Riflessioni sull’oggi, partendo da Leopardi

maggio 18, 2011 § Lascia un commento

 gaspare polizzi

Citando un passo del Wilhelm Meister di Goethe, Gramsci annotava: «Sono veramente pochi coloro che riflettono e sono nello stesso tempo capaci di agire. La riflessione amplia, ma infiacchisce; l’azione ravviva, ma limita» (Quaderno 4, ed. Gerratana, p. 508). E Gramsci intense ravvivare con tutte le sue energie nel fuoco della prassi “la riflessione ampia” sul proprio tempo. Non così Leopardi, che distinguendo in un pensiero dello Zibaldone (Zib 2692, 12 maggio 1825) il metafisico e il filosofo di società, attribuiva al primo quel bisogno di solitudine che solo può consentire «la speculazione e cognizion di se stesso come se stes­so; degli uomini come parte dell’universo; della natura, del mondo, dell’esistenza», «cose per lui (ed effettivamente) ben più gravi che i profondi soggetti re­lativi alla società». « Leggi il seguito di questo articolo »

Suscitare memoria attraverso la storia per una maggiore consapevolezza per le scelte attuali

febbraio 5, 2011 § Lascia un commento

 rolando dondarini*

Tra le tante incertezze che ci procura l’attualità, emerge una percezione che dovrebbe essere ampiamente condivisa, dato che tutti ne sono partecipi: quella che stiamo vivendo una transizione molto particolare della storia, poiché mai in tutti i millenni trascorsi dall’umanità su questo pianeta si è verificata una simile accelerazione nel cambiamento di ambienti e modi di vita. « Leggi il seguito di questo articolo »

Alcuni articoli sulla Memoria

gennaio 15, 2011 § Lascia un commento

 

  • école 78 pag. 27 “Risorgimento” di Andrea Bagni
  • école 78  pag. 42 “In memoria di uno scrittore ignoto” di Stefano Vitale
  • école 77 pag. 14-15 “Arte e cittadinanza” di Rosa De Rosa
  • école 77  pag. 23 in Idee per l’educazione – Esperienze narrate, “Una piccola scuola popolare”

Da Archivio:

  • “Atti e pratiche dell’insegnare. Simone Weil insegnante.”
  • “Arrivano i saraceni”

In Aggiornamenti:

  • ”Il vento, la musica e le storie”
  • Ferrarotti, “Il silenzio della parola” Tradizione e memoria in un mondo smemorato”